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La “Mirandolina” sbarca all’Abbey Theatre

  • 14 hours ago
  • 3 min read
Mirandolina di Marina Carr con Gaja Masciale


Il classico di Goldoni, rivisitato da Marina Carr, arriva a Dublino come ultima tappa di una tournée tra Italia, Croazia e Irlanda

"A maritarmi non ci penso nemmeno; non ho bisogno di nessuno; vivo onestamente, e godo la mia libertà." Con queste parole la Mirandolina di Carlo Goldoni, protagonista della commedia “La Locandiera” del 1752, si mostra nella sua estrema modernità di giovane donna indipendente e imprenditrice, quasi proto-femminista. Mirandolina gestisce infatti a Firenze la locanda ereditata dal padre e si destreggia con scaltrezza e ingegno tra uomini che cercano di sedurla, riproponendosi poi di sedurre e far capitolare l’unico che sembri disprezzare lei e tutte le donne. Il finale è poi intriso di pragmatismo e conformismo, visto che Mirandolina – pur avendo trionfato nella sua impresa - deciderà di far fede alle volontà del defunto padre, sposando il servitore Fabrizio pur di mantenere la propria autonomia di gestione della locanda e preservando l’ordine sociale preesistente.


Mirandolina, Marina Carr

A quasi trecento anni di distanza, la drammaturga irlandese Marina Carr ha deciso di ridare vita a questo personaggio, vestendolo però di una nuova tragica modernità. Ambientato a Dublino, nelle mura di un ristorante italiano gestito appunto da Mirandolina e frequentato da uomini di ogni sorta che non le risparmiano una corte spietata e anche spiacevole, lo spettacolo, per la regia di Caitríona McLaughlin, si ispira all’iter narrativo della Locandiera per poi evolvere in chiave drammatica, discostandosi così dall’originale.


Mirandolina al ristorante con i clienti

Si parla infatti dei tempi che corrono e delle sfide che si trova ad affrontare una giovane

donna che non accetti di avere un ruolo passivo, cercando di ribellarsi alla violenza di genere. La Mirandolina della Carr si presenta dunque come un personaggio complesso e perfino contraddittorio: una donna indipendente ma allo stesso tempo “smarrita”; vittima degli uomini piccoli che la circondano ma intenzionata ad affermarsi e a non cedere alla paura dettata dalle dinamiche maschiliste, animata da un forte spirito di vendetta. In questo spettacolo non vi sono più, quindi, la leggerezza e razionalità che animavano la protagonista goldoniana, per lasciare spazio a sentimenti molto più crudi e realistici. Lo spettacolo si tinge quindi di tonalità estremamente attuali e si fa portatore di un messaggio non edulcorato circa la condizione femminile contemporanea. Rappresentato in italiano con sottotitoli in inglese, il merito della traduzione del testo originale va a Monica Capuani.


Una collaborazione tra 3 Paesi per creare uno spettacolo innovativo

Mirandolina nasce dalla sinergia tra il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, l’Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda e il Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka, portato in scena da un cast tutto italiano, e a larga prevalenza maschile, che si muove tra le trame della sceneggiatura e regia delle succitate artiste irlandesi. Debuttato a Treviso nel febbraio del 2026, le rappresentazioni sono poi passate per Belluno, Venezia, Padova, Verona, Rijeka, Milano e arriveranno infine a Dublino dal 28 agosto al 5 settembre prossimi.


Non perdetevi l'intervista!

In vista della performance irlandese, i microfoni di Radio Irlanda hanno intervistato l’attrice Gaja Masciale che interpreta Mirandolina, per parlare delle sinergie che si sono sviluppate tra il teatro irlandese e quello italiano; di come è stato interpretare il suo personaggio e come questo abbia contaminato l’attrice e viceversa ma anche dell’importanza di veicolare un messaggio così importante per mezzo del teatro. L’intervista completa andrà in onda nella prossima puntata di Radio Irlanda del 9 settembre che inaugurerà una nuova scoppiettante stagione della radio (stay tuned!).



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