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La nuova faccia di College Green

  • 2 days ago
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Dopo quasi un decennio di rinvii, bocciature e ripensamenti, Dublino torna a sognare la sua grande piazza pedonale. Il Comune della capitale, il Dublin City Council, ha svelato il progetto definitivo per la trasformazione di College Green, lo snodo storico che si apre davanti al Trinity College e alla Bank of Ireland. Il piano, battezzato “Grow College Green", prevede un investimento di circa 80 milioni di euro e l'ambizione di restituire ai pedoni uno degli spazi più simbolici della città.


Non è la prima volta che ci si prova. L'ultima domanda urbanistica risale al maggio 2017 e fu respinta nel novembre 2018 dall'An Bord Pleanála, l'allora autorità per la pianificazione, per il timore di impatti pesanti sui servizi di autobus. Allora il costo stimato era di appena dieci milioni di euro. Otto anni e una profonda riorganizzazione dei trasporti più tardi, il progetto è tornato sul tavolo, più grande e più ambizioso.


Una piazza grande il doppio


Con la riorganizzazione della rete di autobus prevista da BusConnects, i mezzi sono stati progressivamente dirottati lontano dall'area, eliminando il principale ostacolo che aveva affossato il piano precedente. Il Comune ne ha approfittato per raddoppiare le dimensioni dell'intervento: la nuova zona pedonale si estenderà dalla parte antistante il Trinity College fino all'incrocio di Dame Street con South Great George's Street, per un totale di oltre 17.000 metri quadrati di spazio a "priorità pedonale", attraversato da piste ciclabili definite.


Al centro del progetto ci sono il clima e la sostenibilità. Sono previsti 75 nuovi alberi e 1.400 metri quadrati di aree verdi: su Dame Street, in particolare, la presenza di verde passerà dallo 0 al 30%. Il disegno incorpora inoltre diversi giochi d'acqua, tra cui la valorizzazione della storica statua e fontana commemorativa di Thomas Davis, un "rain garden" ovvero un giardino della pioggia con drenaggio naturale e un'installazione artistica d'acqua. Non mancheranno panchine, aree d'ombra e spazi flessibili per eventi e attività culturali. Secondo il Lord Mayor Ray McAdam, la nuova College Green potrà ospitare sia la vita quotidiana sia i grandi eventi della città.


Come cambierà la viabilità


È il capitolo che più interessa pendolari e residenti. Lungo l'asse nord-sud, davanti al Trinity College, continueranno a transitare la Luas, gli autobus e i taxi, che seguiranno la stessa direttrice dei binari: quel corridoio non viene toccato. A sparire saranno invece le auto private, bandite da College Green salvo accessi limitati per le consegne, e soprattutto cambierà il flusso “est-ovest”: gli autobus che oggi attraversano Dame Street tra College Green e South Great George's Street verranno dirottati altrove.


A reggere l'intero impianto è il riassetto di BusConnects. Secondo le mappe aggiornate della National Transport Authority, la cosiddetta "A-spine" ovvero la dorsale che collega zone settentrionali come Drumcondra, Swords e l'aeroporto con quelle meridionali come Rathmines e Dundrum, sarà deviata verso St Stephen's Green, seguendo i binari del Luas tra Nassau Street e Westmoreland Street. Alcune linee a frequenza più bassa continueranno a servire George's Street, per poi piegare a ovest verso Christchurch e i Quays lungo il fiume. Lo spostamento degli autobus da quella tratta era già previsto entro l'estate del 2026: è la precondizione per avviare il resto.


Non mancano le critiche. Diverse voci del ciclismo urbano hanno osservato che il disegno sembra dare più peso alle esigenze delle consegne che a quelle dei ciclisti, e che non si raccorderebbe adeguatamente con la rete ciclabile pianificata per la Grande Dublino: un rilievo che andrà verificato sul progetto definitivo.


Tempi e costi


Il percorso è scandito da tappe precise. La domanda ufficiale di permesso urbanistico è attesa per l'estate del 2026, da presentare all'An Coimisiún Pleanála, l'organismo che ha sostituito l'An Bord Pleanála. In caso di via libera, l'obiettivo è chiudere College Green al traffico entro la fine del 2027 per avviare i lavori, stimati in un cantiere lungo fino a tre anni. Ciò significa che la nuova piazza potrebbe essere completata tra il 2029 e il 2030.


Quanto ai costi, il salto rispetto al passato è netto: dai dieci milioni stimati nel 2017 agli *ottanta milioni* attuali, finanziati in parte dalla National Transport Authority. La cifra comprende un consistente fondo per gli imprevisti, attorno al quaranta per cento del totale.


Cosa ne pensano i dublinesi


Il progetto ha alle spalle un lungo lavoro di partecipazione, avviato nell'agosto 2024 e composto da due tornate di consultazione, oltre 2.800 contributi scritti e più di cento eventi pubblici, comprese sessioni con gruppi di rappresentanza delle persone con disabilità. La consultazione sul disegno preliminare, chiusa l'11 marzo 2026, ha raccolto oltre 1.800 contributi: secondo il rapporto presentato al Comune il 27 maggio, l'81,2 per cento dei partecipanti si è dichiarato favorevole, a sostegno di una città più sicura, più verde e più accessibile.


Il direttore generale del Comune, Richard Shakespeare, ha definito il progetto un significativo passo avanti nel ripensare uno degli spazi pubblici più storici e importanti di Dublino. Ora la palla torna alla pianificazione: i pareri raccolti serviranno ad affinare il disegno finale prima della domanda ufficiale dell'estate. Per vedere il risultato, però, i dublinesi dovranno ancora attendere diversi anni.



*Fonti: The Irish Times, RTÉ, TheJournal.ie, 98FM, Dublin People, IrishCycle.com, le mappe BusConnects della National Transport Authority e i comunicati ufficiali del Dublin City Council


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