Dublino celebra il cinema italiano: torna l’Italian Film Festival Ireland per la sua quinta edizione
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DUBLINO - Il cinema italiano continua a conquistare il pubblico irlandese. Dal 23 aprile prende il via la quinta edizione dell’Italian Film Festival Ireland 2026, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale locale, capace di crescere anno dopo anno sia in termini di programmazione che di partecipazione.
A guidare questa nuova edizione è Michela Linda Magrì, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, arrivata in Irlanda da pochi mesi dopo un’esperienza diplomatica in Asia. Il suo impatto è stato immediato, e il suo entusiasmo si riflette chiaramente nell’ambizione del festival.
“L’Irlanda è un paese con molte più affinità con l’Italia di quanto si possa immaginare”, racconta Magrì, sottolineando come il contesto culturale locale renda naturale il dialogo tra le due tradizioni. Una connessione che il festival mira a rafforzare, trasformando il cinema in uno strumento di incontro tra pubblici, artisti e industrie creative.
Un festival in espansione
L'edizione 2026 segna un salto di qualità: più film, una presenza diffusa in tutta l'Irlanda e un legame sempre più forte con il Paese che ci ospita. Il festival non si limiterà infatti alla capitale, ma coinvolgerà quattro città chiave: Dublino, Cork, Galway e Limerick.
L’apertura ufficiale è prevista al Lighthouse Cinema di Dublino con un film dedicato a San Francesco d’Assisi, scelto anche in occasione dell’anniversario degli 800 anni dalla sua morte. Alla serata inaugurale sarà presente l’attrice Carlotta Natoli, mentre la regista Susanna Nicchiarelli interverrà con un videomessaggio.
Il programma si distingue per una selezione di opere recenti, provenienti da alcuni dei più importanti festival internazionali, tra cui il Festival di Cannes, il Festival del Cinema di Roma e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’obiettivo è chiaro: raccontare l’Italia contemporanea, andando oltre gli stereotipi e mostrando la vitalità del cinema nostrano attuale.
Un pubblico sempre più coinvolto
Uno degli elementi più interessanti emersi negli ultimi mesi è la crescita dell’interesse del pubblico irlandese per il cinema italiano. Non solo durante il festival, ma anche nelle attività continuative dell’Istituto.
Le rassegne interne e i cineforum registrano una partecipazione costante e sorprendente. Proiezioni di classici come Il Gattopardo di Luchino Visconti hanno attirato decine di spettatori, anche per appuntamenti lunghi e impegnativi. Un segnale chiaro di un interesse che va oltre la curiosità occasionale.
“Non si tratta solo di intrattenimento”, sottolinea Magrì. “Il cinema diventa uno spazio di dialogo culturale, dove Italia e Irlanda possono incontrarsi davvero”.
Oltre lo schermo: una strategia culturale più ampia
Il festival si inserisce in una visione più ampia di promozione culturale. L’obiettivo non è solo portare film, ma creare connessioni tra artisti, istituzioni e pubblico. In questo senso, la presenza di registi e attori nelle diverse città rappresenta un valore aggiunto fondamentale.
Parallelamente, l’Istituto Italiano di Cultura continua a sviluppare collaborazioni con realtà locali, partecipando anche a eventi di rilievo come il Dublin International Film Festival, dove il cinema italiano ha trovato uno spazio importante nell'edizione 2025.
Il risultato è un ecosistema culturale in crescita, in cui il cinema diventa uno dei principali veicoli di scambio tra i due Paesi.
Uno sguardo al futuro
Guardando avanti, l’ambizione è chiara: rendere il festival sempre più centrale nel calendario culturale irlandese e ampliare ulteriormente la sua portata.
“Il nostro obiettivo è portare il cinema italiano ovunque ci sia spazio per il dialogo”, afferma Magri. “Non solo nelle sale, ma in tutti i contesti dove può nascere un confronto autentico”.
Con una programmazione più ricca, una presenza sempre più diffusa sul territorio e un pubblico sempre più coinvolto, l'Italian Film Festival Ireland si conferma come uno degli appuntamenti più significativi per la diffusione della cultura italiana in Irlanda - ed un esempio concreto di come il cinema possa costruire ponti duraturi tra Paesi diversi.

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