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Culture Night 2026: come orientarsi?

1 day ago
3 min read

C'è una sera, ogni settembre, in cui Dublino decide di aprirsi. Venerdì 18 settembre torna la Culture Night, giunta alla ventunesima edizione, e per una notte intera la città diventa un unico grande spazio culturale, gratuito e aperto a tutti. Dalle 16 fino a notte fonda musei, gallerie, siti storici, studi d'artista e spazi indipendenti spalancano le porte: oltre 300 eventi, senza pagare un euro.


Per noi di Radio Irlanda, che ogni giorno proviamo a costruire un ponte tra Italia e Irlanda, la Culture Night è molto più di un calendario di appuntamenti. È l'occasione per abitare davvero la città che ci ospita, per entrare in luoghi che di solito restano chiusi, per ascoltare le storie di chi fa cultura qui.


Quest'anno il programma esce in strada come mai prima: le piazze e le vie del centro si trasformano in palcoscenici a cielo aperto, dai concerti alla danza, dai cori alle tradizioni portate a Dublino da comunità di tutto il mondo. Per aiutarvi a orientarvi tra oltre 300 appuntamenti, abbiamo scelto i dieci che, secondo noi, valgono il viaggio.


I dieci eventi che noi non ci perderemmo

  1. EPIC, il Museo dell'Emigrazione Irlandese (CHQ, Docklands). Un viaggio interattivo nella storia di chi è partito dall'Irlanda per il mondo, un tema che parla anche a noi. Apertura speciale dalle 18 alle 22:45, ingresso gratuito, si entra liberamente.

  2. Parthalán, a Tallaght. La prima mondiale di una nuova opera del cantante e compositore Iarla Ó Lionáird, due volte candidato ai Grammy e voce nel film premio Oscar "Sinners" di Ryan Coogler, creata insieme a Ian Nyquist e Gareth Quinn Redmond. Posti limitati: prenotate la scheda dell'evento sul sito ufficiale culturenight.ie.

  3. Milling About, ai Bolands Mills (Docklands). Per una notte il vecchio mulino si riempie di musica dal vivo con AE MAK, Sorcha Richardson e Zaska, racconti, arte e il dj set di Marcus O'Laoire. Da non perdere il murale creato dal vivo dall'artista Kevin Bohan. Ingresso libero.

  4. Wood Quay Amphitheatre. All'aperto, tra la breakdance e il floorwork di Leon "Aleon" Dwyer, la danza cerimoniale messicana dei Calpulli Mictlan, la St. James's Brass and Reed Band e il Dublin Gay Men's Choir. Accesso libero, ci si ferma quando si vuole.

  5. Meeting House Square, cuore di Temple Bar. Lezioni di danza K-Pop per famiglie con Pink Academy, poi le voci dell'indie-pop irlandese Holly Munro e dell'alt-rock di Pier. Sul palco anche i Burnchurch, che fondono blues-pop e sonorità tradizionali irlandesi. All'aperto, gratuito.

  6. North Earl Street, per la prima volta nel programma. Tamburi coreani con i Doo-Dong, musica tradizionale mongola della Khuur Band e i gruppi locali. A due passi, su O'Connell Street, il rockabilly dei TimeBomb con lezioni di ballo anni '50 di Thomas Spratt. All'aperto, si arriva e si balla.

  7. The Custom House. Uno dei simboli di Dublino apre le sue sale con un percorso espositivo gratuito e guide pronte a raccontarne storia e architettura. Ingresso libero negli orari serali.

  8. Church Café Bar, Jervis Street. Danza irlandese ogni venti minuti con la compagnia High Kicks, reduce da tour mondiali. Si entra liberamente.

  9. Pavee Point Traveller and Roma Centre. Una serata dedicata alla cultura Traveller, con un'esperienza immersiva in realtà virtuale firmata dall'artista Lisa Curtain. Accesso libero.

  10. Black History Walking Tour. Oltre 300 anni di storia nera di Dublino raccontati dalla storica del design e attivista Jess Majekodunmi, tra ricerca d'archivio e memoria familiare. Tour a piedi con posti limitati: prenotate in anticipo sulla scheda dell'evento in culturenight.ie.


Come muoversi. Tutti gli eventi sono gratuiti. Le aperture straordinarie dei musei e gli spettacoli all'aperto sono ad accesso libero: basta presentarsi negli orari indicati. Per i tour e gli spettacoli con posti limitati conviene controllare la scheda su culturenight.ie e prenotare per tempo. In città si gira meglio a piedi o con Luas e Dublin Bus, perché parcheggiare sarà un'impresa. Il consiglio è sempre lo stesso: scegliete un quartiere, partite presto e lasciate che sia la città a guidarvi.

Oíche Chultúir, la notte della cultura: un invito a scoprire, a incontrarsi, a sentirsi parte di qualcosa. Noi ci saremo, con le orecchie aperte e la voglia di raccontarvi quello che troveremo. Perché anche questo, in fondo, è fare radio: scegliere la parola, la voce, l'ascolto. Ci vediamo per le strade di Dublino.



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